In questa epoca in cui tutto è mercificato, compresa la vita umana, pian piano stanno nascendo varie proposte che cercano di introdurre dei modelli alternativi basati su dei principi diversi dal modello economico dominante in cui ogni cosa ha un prezzo e secondo cui l’unico valore universale è il profitto e la crescita economica.

Non intendo parlare di quelle correnti di pensiero che demonizzano il denaro come istituzione e puntano a proporre l’adozione di sistemi economici che si basano sullo scambio diretto di beni e servizi e che al momento non sembrano essere applicabili su larga scala e probabilmente non sono coerenti all’attuale stato di Coscienza dell’Umanità. Magari un giorno remoto potrebbero anche funzionare, come nel Film “Il Pianeta Verde”, ma quel momento lo vedo ancora molto lontano.

Il materialismo è un passaggio obbligato per la Coscienza Umana che deve acquisire la consapevolezza di Esistere e costruire in questo modo la propria Individualità, ma quando questo passaggio è compiuto e inizia ad emergere la spinta animica che direziona il proprio agire, ecco che può nascere qualcosa di nuovo che affonda le proprie radici in quei principi universali di equilibrio e di armonia che la Natura è così prodiga nel mostrarci in ogni sua manifestazione.

Quando i talenti non vengono vissuti a pieno, si genera frustrazione e questa offusca pian piano la nostra capacità di percezione della realtà e ci rende ogni giorno più aridi e prigionieri della scontatezza.
Considerando il principio ermetico “così in alto, così in basso e così dentro, così fuori”, allora il mondo esteriore non può far altro che riflettere l’aridità e la disarmonia dello stato interiore collettivo.

Allora, perché non proviamo ad affiancare all’economia corrente, che utilizzeremo per tutte le nostre attività ordinarie e per il nostro sostentamento, qualcosa di nuovo basato sullo sviluppo dei nostri talenti e della capacità di percezione del valore di noi stessi e di tutto quello che ci circonda?

Il modello dell’Economia del Valore Armonico (E.V.A.) nasce proprio come tentativo di dare una risposta a questo interrogativo e cercare di innescare un circolo virtuoso sostenuto dalla soddisfazione che si genera in ognuno di noi quando esercitiamo i nostri personali talenti.

Il sistema economico attuale si basa su un pattern ad albero (dendritico) che prevede un sistema gerarchico in cui il valore viene trasferito dal basso verso l’alto con un impoverimento progressivo negli strati più bassi e un accumulo sempre più forte nei punti apicali della struttura.

 

Il modello E.V.A. si basa invece su un pattern di tipo web in cui i vari nodi sono in relazione equilibrata con gli altri circostanti, generando una distribuzione del valore molto più omogena e riducendo così la polarizzazione.

Questo cambio di pattern può innescare delle spirali di abbondanza che possono contribuire a creare un terreno fertile per la germinazione dei semi dell’accoglienza e della fratellanza che sono alla base del tanto acclamato Nuovo Mondo di cui tanto si parla, ma che ancora sembra così lontano.

La Permacultura ci insegna che per creare dei sistemi resilienti e sostenibili si devono adottare “Soluzioni piccole e lente” e quindi facendo tesoro di questo insegnamento, l’idea è quella di affiancare al modello economico attuale, il modello E.V.A. per tutte quelle attività che svolgiamo a puro titolo di passione e cioè dove mettiamo a frutto in modo libero da vincoli i nostri talenti più veri.

Per funzionare, questo modello richiede il rispetto del Principio Cosmico del “Nulla è gratis“. Nonostante ci abbiamo convinto illusoriamente che si possano avere delle cose in modo gratuito, questo è assolutamente in contrasto con il principio di Conservazione dell’Energia secondo cui nulla si crea e nulla si distrugge.

Inoltre, in questa epoca, sembra proprio che non siamo più in grado di riconoscere il nostro valore e quindi pensiamo che ciò che facciamo non valga niente e che quindi debba essere regalato. Non sapendo riconoscere il nostro valore, non siamo in grado nemmeno di riconoscere il valore di tutto ciò che è intorno a noi e quindi non possiamo far altro che affidarci al modello del prezzo.

Se ci sforziamo di osservare la Natura, possiamo facilmente vedere che tutto è in movimento (quindi non esiste l’accumulo per la sola brama di possesso) e che tutto tende alla condizione di equilibrio attraverso continui scambi di dare e ricevere.
Se invece deleghiamo all’esterno una cosa così importante come quella di assegnare il valore al nostro essere, è inevitabile che si generi una spirale di erosione come quella che ha portato allo sfruttamento di massa a cui assistiamo ogni giorno.

Il modello E.V.A. si basa invece sull’Amorevolezza e la Fiducia di chi dà e sulla Consapevolezza e Gratitudine di chi riceve.
Chi mette a disposizione qualche cosa è spinto dalla passione con cui lo fa e dall’atto d’amore nel volerlo condividere, avendo piena fiducia nella Vita che provvederà sempre a fornirgli tutto quello di cui ha bisogno. Chi riceve, lo fa in modo Consapevole riconoscendo il valore di ciò che sta ricevendo e con Gratitudine riequilibra tale valore.

E il mezzo di scambio del valore può tranquillamente essere il denaro che, in quanto strumento, non è né buono e né cattivo, oppure si può dare sfogo alla propria creatività trovando delle modalità assolutamente originali che puntano sempre ed in ogni caso alla valorizzazione dei propri talenti.

Ognuno offrirà il frutto delle sue passioni e chi deciderà di beneficiarne, avrà l’onere di bilanciare il valore che ha preso, in piena libertà e coscienza. Se non lo fa, è un suo problema, perché ogni volta che ci appropriamo consapevolmente di qualcosa senza dare in cambio una adeguata contropartita sulla base del valore che percepiamo di aver ricevuto e delle nostre possibilità, di fatto acquisiamo un debito karmico che prima o poi saremo chiamati a corrispondere, con i dovuti interessi.